Il Bonus ristrutturazioni, come abbiamo avuto modo di scorgere in un separato approfondimento, è una detrazione fiscale del 50% sulle spese effettuate per ristrutturazione edilizia, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.Dal 1 gennaio 2020, se non vi saranno ulteriori proroghe (come avvenuto negli ultimi anni), la detrazione fiscale sarà a valere nella misura del 36%, fino a un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare.

Chiarito ciò, può essere utile cercare di comprendere quali siano gli interventi che rientrano in questa agevolazione fiscale.

D’altronde, in verità, l’elenco risulta essere piuttosto esteso. Val dunque la pena riassumerlo nei suoi punti principali, fermo restando che potete disporre di tutte le informazioni più aggiornate presso gli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate:

  • manutenzione straordinaria: opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti, anche strutturagli, degli edifici. Si pensi all’installazione di ascensori, nuovi servizi igienici, sostituzione infissi con modifiche di materiali e tipologie;
  • restauro e risanamento conservativo: interventi finalizzati alla conservazione dell’immobile, assicurandone la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che ne rispettano gli elementi formali e strutturali, e permettono destinazioni d’uso compatibili. Si pensi all’adeguamento dei locali nel rispetto delle volumetrie esistenti e all’apertura di finestre per esigenze di areazione dei locali;
  • ristrutturazione edilizia: interventi rivolti a trasformare un fabbricato, rendendolo almeno in parte diverso dal precedente. Tra i principali esempi, ci sono le modifiche delle facciate, la realizzazione di un balcone, l’apertura di nuove porte e nuove finestre;
  • interventi per ricostruire o ripristinare l’immobile danneggiato in seguito a eventi calamitosi;
  • lavori utili per eliminare le barriere architettoniche, come la realizzazione di ascensori e montacarichi, e opere per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi;
  • interventi finalizzati a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti, come l’apposizione di grate sulle finestre, porte blindate o vetri antisfondamento;
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • opere per conseguire risparmi energetici, con particolare riferimento all’installazione di impianti che si basano sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia;
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche, con messa in sicurezza statica dell’edificio;
  • interventi di bonifica dall’amianto e opere finalizzate a evitare infortuni domestici.

In aggiunta a tali oneri, rientrano tra le spese ammesse all’agevolazione anche tutte quelle direttamente collegate e necessarie per l’esecuzione dei lavori, come le spese per la progettazione, per la messa in regola degli edifici, per l’acquisto dei materiali, gli oneri di urbanizzazione, e così via.